sabato 17 agosto 2013

Il cliente malefico di metà agosto

 

Una specie purtroppo mai in via d'estinzione. Vediamo chi è quest'ameno individuo che popola i centri commerciali in questo periodo dell'anno.


Sono consapevole che come suggerito dalla deliziosa Arianna , sarebbe bello scrivere su questo blog un'apposita rubrica su quali atteggiamenti sia meglio evitare quando si va a fare shopping. O meglio, quali errori si rischia di commettere in quest'importante momento della nostra vita. Sì, importante, avete capito bene: sareste d'accordo con me se vi aspettasse un periodo di austerità dopo aver  deciso di fare shopping da un concessionario (o meglio, la decisone l'ha presa per me  la già citata nel precedente post, panda Young).

Ad ogni modo inutile divagare: parliamoci chiaro, questo post è dedicato a lui/lei. Il/la cliente malefico/a di metà agosto.
Egli si presenta di norma nei centri commerciali, o in quei negozi medio/grandi che non chiudono per ferie durante il mese più vacanziero d'Italia. Non è una faccia a voi nota: può essere un turista di passaggio (proprio lì, nella bassa padana, infestata dalle zanzare d'estate, e disturbata dalla nebbia d'inverno), oppure una persona che si annoia, a stare a casa. Il più sfortunato di questi individui si riconosce dall'odore di sudato: in questo caso, sappiate che agogna l'aria condizionata del negozio, quanto Paris Hilton, il rosa.
Ma alla fine non importa veramente cosa l'abbia portato/a lì: è chiaro che la noia ha invaso la sua misera esistenza, scandita da ritmi di lavoro regolari. Probabilmente le ferie d'agosto lui/lei le consuma così, vagando per la città più vicina, forse non potendo permettersi le vacanze.

Quindi potrà comperare molti abiti? Decisamente no. Inoltre è confuso/a : ve l'ho detto non è un/a cliente abituale e  non ha idea di cosa c'era in negozio prima di quasi due mesi di saldi. Vi chiederà una cosa ovvia, ma che è già terminata a maggio. Non è gentile, ne tanto educato/a ed è raro che saluti. E' nervoso/a e sprezzante e ve lo dimostrerà buttando all'aria quel poco di assortimento rimasto.


Una smorfia da Milla


Non posso sputare nel piatto su cui mangio, e tantomeno affermare che tutta la clientela è così . Ma ogni agosto mi succede di sopportare gente che sembra essere arrivata in grave ritardo quando i genitori insegnavano  l'educazione.  E tutte le volte me ne dimentico, come si fa per le cose brutte. Ed ogni estate, durante questo mese, mi ritrovo di fronte l'ennesimo/a cliente malefico/a di metà agosto.

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