martedì 11 giugno 2013

 

Estate: stagione di letture e viaggi. Potete unire le due cose leggendo "Una città o l'altra-viaggi in Europa" di Bill Bryson

Scrivere di viaggi non è facile. Si rischia di essere noiosi, con inutili e puntigliosi monologhi che raccontano proprio tutto, dalla prima colazione all'attimo in cui si chiudono gli occhi la sera, per un meritato riposo. Peggio ancora è suscitare invidia ai lettori, vantandosi dei paesaggi meravigliosi visti durante il percorso. Terribile è lo scrittore che ti fa cadere in uno stato di ansia malinconica, perché non hai nessun viaggio in programma e lo stress che ti rovina le giornate.

Bill Bryson, americano di nascita ma inglese  d'adozione, riesce nell'impresa di incuriosire e soprattutto divertire il lettore, con il racconto di un lungo viaggio in Europa, fatto negli anni '90. In un mondo dove i traveler' s cheque la facevano da padrone, e dove costava ancora molto volare in aereo, Bryson visita il vecchio continente per la seconda volta nella sua vita, vivendo alla giornata, scegliendo gli alberghi, i ristoranti e le attrattive da vedere, direttamente sul luogo. Il rischio di imbattersi negli stereotipi sulle varie nazioni europee era dietro l'angolo, ma lo scrittore non è caduto in tentazione. Il risultato è uno spassoso e realistico spaccato dell'Europa in quegli anni. L'ho scoperto per caso in libreria e ve lo consiglio, augurandovi di preparare presto la vostra valigia!



Summer: the season of reading and travel. You can combine the two things reading "Neither Here nor There" by Bill Bryson


Writing about travel is not easy. You can  be boring, useless and fussy with monologues that tell everything, from breakfast to the moment when you close your eyes at night, for a well deserved rest. Worse still is envious readers, boasting a beautiful landscape seen along the way. Terrible is the writer who makes you fall into a state of anxiety, melancholy, because you have no travel plans and stress that you'll ruin your day.


Bill Bryson, an American by birth but English by adoption, he is also the intrigue and above all entertain the reader, with the tale of a long trip to Europe, made ​​in the 90s. In a world where the traveler 's checks made ​​by the master, and where it was  too expensive  fly by plane, Bryson visit the old continent for the second time in his life, living hand to mouth, choosing hotels, restaurants and attractions by see, directly on the site. The risk of running into the stereotypes about the various European nations was around the corner, but the writer didn' t fall into temptation. The result is a hilarious and realistic glimpse of Europe in those years. I discovered by accident in the library and I recommend it, wishing to prepare early in your suitcase!

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