giovedì 2 maggio 2013

Il turista italiano all'estero


Ovvero: il turista connazionale si riconosce da caratteristiche inequivocabili. E non sempre positive.


Questa volta sono partita prevenuta, lo ammetto. Sarà che ho letto questo post sul blog http://machedavvero.it/ , sarà che da sempre nutro un' innata diffidenza per il turista italiano medio, all'estero, sarà che sono sempre più delusa da come va nel mio paese. Tuttavia il mio malumore non è mal riposto. Ogni volta vedo connazionali che sembrano  esentati da una qualsivoglia forma di educazione o vivere civile.
Ok, forse sono troppo drastica. Non siamo, non siete tutti, pecoroni che una volta varcato il confine, dimenticate il galateo o solamente il buon senso. Ma alcuni sembrano veramente dare il peggio, in vacanza all'estero. E poi, L'italiano medio si riconosce per alcune caratteristiche ben definite. Vediamole assieme.

1)L'ossessione per il brand: Ok siamo uno dei popoli meglio vestiti al mondo. Abbiamo la migliore moda e la più vasta schiera  di stilisti del pianeta. Ma il popolo italiano sembra essere ossessionato non solo dal vestire bene, ma nell'ostentare marche costose e nello sfoggiare capi d'abbigliamento talvolta pure troppo pesanti per la stagione in corso. Perciò ricordatevi: se vedete qualcuno con un mega logo sulla t-shirt o con il piumino ad aprile inoltrato, probabilmente è italiano.

2)L'occhiale da sole perenne: non importa se c'è un timido e mite raggio di luce, oppure se l'acquazzone è in arrivo. Il turista del bel paese sfoggia spesso occhiali griffati e dalla montatura ampia.

3) L'insistenza nel parlare la propria lingua: mettiamocela via.  I tempi dell'impero romano sono finiti da secoli, e il nostro non è l'idioma più parlato al mondo. Un investimento per imparare l'inglese non sarebbe male, se vi piace viaggiare. L'italiano medio invece quasi si arrabbia se non capiscono la sua lingua, magari con un forte accento regionale. Ma siamo noi in casa altrui, e come molti turisti devono imparare qualche nozione di italiano quando vengono nel bel paese ( perché ammettiamolo, non molti saprebbero parlare con uno straniero che chiede indicazioni), sarebbe opportuno conoscere un inglese almeno di base.

4) Urla e schiamazzi come allo stadio: se il gesticolare quando si parla, può essere considerato un retaggio culturale divertente, non possiamo definire in maniera uguale il vizio di urlare in luogo pubblico. Eppure molti connazionali si chiamano dall'altra parte di un museo alzando il volume della propria voce, come se fossero al derby della squadra del cuore.

5) La ricerca del ristorante italiano e la cocente, seguente delusione: ammetto che spesso anche altri turisti cercano di sentirsi a casa aggregandosi tra di loro, ma l'italico all'estero ha un'altra ossessione, ovvero il cibo. Diffida spesso della cucina locale e viene pertanto  spennato per un piatto di spaghetti scotti. Abbiamo il cibo migliore del mondo, ma in Italia lo sappiamo veramente valorizzare e cucinare. In rari casi tale maestria si trova all'estero. Prendetene atto e agite di conseguenza.

6) L'applauso a fine volo: un tempo questa usanza divertiva anche me, poi mi sono accorta che desta scherno ed ilarità dai turisti di altre nazionalità. E perché non dovrebbe? Esiste un motivo valido per battere le mani quando si atterrà? Cos'è un ringraziamento al capitano che non ci ha fatto precipitare? E ci mancherebbe...

7) Accendiamo il telefonino: ok, ora casca l'asino, o meglio, l'asina visto che si parla anche di me. Avete notato con quale foga e furia noi italians ci apprestiamo a controllare se abbiamo ricevuto chiamate o sms quando eravamo in volo? Così tipico!

Bene, se siete d'accordo con me o meno, commentate pure. Magari avete notato altre caratteristiche del turista italiano all'estero!

That is: the tourist compatriot is recognized by unmistakable characteristics. It doesn' t always positive.This time I left biased, I admit. Maybe because I read a blog post http://machedavvero.it/, will be that I have always been a 'innate distrust of the average Italian tourist, abroad, it will be that  more disappointed in how it goes in my country. However my bad mood is not answered poorly. Every time I see compatriots who seem to have been exempt from any form of education or civil life.Ok, maybe I'm too drastic. We're not, you're not all lemmings that once abroad, forget the etiquette or just common sense. But some seem to really give the worst, on holiday abroad. And then, the  Italian tourist is recognized by some well defined features. Let's look together.1) The obsession for the brand: Ok we are one of the best dressed people in the world. We have the best fashion and the widest array of designers on the planet. But the Italian people seem to be obsessed with not only dress well, but expensive brands ostentation and show off the clothing sometimes even too heavy for the current season. So remember: if you see someone with a big logo on the t-shirt or jacket with the late April, probably is Italian.2) The sunglasses are perennial: it doesn' t matter if there is a shy and gentle beam of light, or if the shower is coming. Tourists often shows off the beautiful country-rimmed designer glasses and wide.3) The insistence on speaking in his own language: the times of the Roman Empire are over from centuries, and ours is not the most spoken language in the world. An investment in learning English would not hurt, if you like to travel. Some  Italians instead almost gets angry if you don't understand their language, maybe with a strong regional accent. But we are in someone else's house, and how many tourists have to learn some knowledge of Italian when they are in the beautiful country (because let's face it, not many would know to talk to a stranger asking directions), it would be wise to know a little bit of English .4) Yelling and shouting as the stadium: If the gesture when speaking, can be considered a cultural heritage fun, we can not define in the same way the habit of yelling in a public place. Yet many itlians that call their friends by other side of a museum raising the volume of their voice, as if to derby team.5) The search for the Italian restaurant and the scorching, following disappointment: I admit that often also other tourists trying to feel at home by joining together, but the Italic abroad has another obsession: the food. Often wary of the local cuisine and is therefore plucked for a plate of overcooked spaghetti. We have the best food in the world, but in Italy we know really enhance and cooking. In rare cases such mastery is abroad. Act accordingly.6) The applause at the end of the flight: a time this custom also amused me, then I realized that arouses derision and laughter from the tourists of other nationalities. And why should not it? Is there a valid reason to beat the hands at the end of a flight? What is a thanksgiving to the captain because we still alive?
7) We turn on the phone: ok, now the donkey fall  since we are talking about me. Have you noticed the heat and fury with which we italians we are going to check if we have received calls or SMS when we were in flight?
So typical!Well, if you agree with me or not, comment please. You may have noticed other characteristics of Italian tourist abroad!

6 commenti:

  1. Concordo...soprattutto per la parte del "cercare il ristorante Italiano per forza" e poi parlarne male perche' "non e' come a casa"...ma va?? Hai pero' dimenticato un'altra caratteristica ...gli Italiani non sanno fare la fila!!!

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    1. Oh è vero! Anche all'estero ci sono italians con serie difficoltà a mettersi in fila. E comunque, se possono tentano di saltarla. Proprio come a casa.

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    2. In Ecuador tutti si dispongono in fila ordinati e ringhiano se qualcuno sbadatamente passa avanti. Poi arriva l'autobus e sembra un arrembaggio dei pirati ad un mercantile.

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    3. tutto il mondo è paese?

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  2. Ti sei dimenticata un'importante categoria: il latin lover.
    Quelli che si sentono irresistibili on qualsiasi essere femminile in terra straniera solo per il fatto di essere italioti... ahahhahah!!

    Esiste però anche la variante femminile: repressa in patria e priva di qualunque buon gusto (mettiamola così va la) in terra straniera!!!

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    1. In effetti volevo parlare di questa categoria ( e relativa controparte femminile), ma sarei forse stata eccessivamente sarcastica :)

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