mercoledì 29 maggio 2013

E' morta Franca Rame, attrice di immenso talento e attivista per i diritti delle donne


Si è spenta oggi, all'età di 84 anni l'attrice Franca Rame. Questo è il mio ricordo commosso, il ricordo di una sua ammiratrice.


Personalmente non ho mai creduto al destino. Sono convinta che le scelte ci facciano diventare le persone che siamo. Tuttavia Franca Rame, forse una scelta non l'ha avuta: figlia d'arte, con un talento fuori dal comune, non poteva non diventare la grande attrice di teatro che tutti noi conosciamo. Fù però una sua scelta quella di prodursi, con le sorelle, nella rivista, decisione che la portò ad essere scritturata nel 1950 per la commedia "Ghe pensi mi" di Marcello Marchesi, al Teatro Olimpia di Milano. Come donna innamorata scelse come compagno di vita Dario Fo, che sarebbe diventato in futuro Premio Nobel, oltre che un conosciutissimo attore. L'unione di questi due talenti oltre che alla nascita di un figlio, portò a grande successo e negli anni '70, l'attrice cominciò a partecipare al movimento femminista, interpretando testi che ella stessa scriveva, sul tema. Poi accadde una cosa per cui Franca Rame non ebbe scelta. Nessuna donna ha scelta in questo caso. Nel 1973, alcuni esponenti di estrema destra la rapirono, sottoponendola ad una brutale violenza fisica e sessuale. Oltre l'enorme danno, la beffa, terribile. Il reato è caduto infatti in prescrizione, e i colpevoli sono rimasti impuniti.

Franca Rame era una donna forte e si rialzò, nonostante lo schifo, il malessere e l'orrore che uno stupro può provocare, continuerà a recitare, riceverà una laurea ad honoris causa, verrà eletta al Senato. Solo l'ictus che l'ha colpita nel 2012, l'ha indebolita e oggi ne piangiamo la scomparsa.

Per quanto mi riguarda, voglio ricordarla con il famoso monologo "Lo stupro" che ho rivisto tramite l'articolo di commiato che potete leggere nel sito www.donna.fan.page.it (nel link è visionabile il brano in questione, recitato in maniera toccante da Franca Rame). Il video presenta infine anche una riflessione di Adriano Celentano, che la ospitò nel 1988, nel varietà "Fantastico".
Il monologo di Franca Rame, è stato tratto dalla testimonianza di una donna vittima di violenza sessuale, che scrisse una lettera ad un giornale. Ma quello che provò quella donna, lo dovette subire anche l'attrice, che non ha mai smesso di lottare per portare alla luce e combattere la sorprendente diffusione di questo crimine orrendo.
E tremendamente attuale.
Fabiana Luzzi è stata bruciata viva dall'ex fidanzato perchè aveva rifiutato un rapporto sessuale.
Ed è solo l'ultima di una lunga serie.
Sullo sfondo uomini che non sanno amare, uno stato indifferente che punisce con condanne risibili (quando ce n'è una) i colpevoli, lasciando la sofferenza a chi subisce o rimane a piangere una donna che non c'è più.
Quindi tocca a noi, donne fortunate, che hanno padri, fratelli, amici e fidanzati meravigliosi, educare i nostri futuri figli, nipoti, alunni, in modo che capiscano che non è questo il modo in cui una donna deve essere trattata. Bisogna far capire che durante un diverbio, un rifiuto, una divergenza di idee la violenza va controllata e che certi istinti malati non sono un' attenuante o una norma.
Franca Rame, ha cercato di far capire tutto questo per anni, ed quello che ci lascerà in eredità. Lei è stata una grande attrice comica ma anche un'ottima interprete drammatica, e come dicevo prima, il suo disgusto per la violenza è tremendamente d'attualità.
Ciao Franca, questo è l'addio di una tua ammiratrice.
 



 
 
 

1 commento:

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