venerdì 8 marzo 2013

Woman's day: 8 marzo c'è ben poco da festeggiare

Oggi è la festa delle donne. In realtà, non c'è da stare allegri. In Italia.



Ieri sera ho visto per l' ennesima volta (e so di non essere l'unica, visto i dati di visualizzazione su you tube), il famoso siparietto di Silvio Berlusconi, con la dipendente di green power, Angela Bruno. La giovane ora sembra  non lavorare più per quell'azienda, ma prima ancora purtroppo, aveva  gia perso. Se una donna, deve accettare di essere trattata in quel modo, per qualsiasi scopo (attirare simpatie, avere una promozione, diventare famosa..) allora vermente siamo alla frutta.
Non voglio parlare di politica: il mio è solo un esempio, e credo che rivedendo quel video, la colpa sia soprattutto di chi ha riso delle battute allusive e del fatto che Berlusconi abbia fatto voltare la Bruno per guardarle il fondoschiena.
Ora la situazione di imbarazzo, in cui questa donna si è trovata,  è stata strumentalizzata. Da chi dice che si sentiva "onorata" (e magari vorrebbe essere al suo posto-tristezza infinita-). Da chi la invita a parlare per l'ennesima volta di quella battuta degna del peggior umorismo triviale, il più delle volte non per sentirne le ragioni, ma con l'unico scopo di screditare Berlusconi. Da chi discute sul fatto che quel tailleur blu, non era certo dei più casti.

Quindi: se una donna è bella e si veste in modo femminile, in Italia, deve rassegnarsi a essere vittima di pesanti apprezzamenti, e se si ribella alla situazione,  è un'altra volta vittima di chi le dice che "se l'è cercata". Magari un'altra donna, fa commenti simili. Perchè noi viviamo nel paese in cui un parroco, può permettersi di dire che in fondo, siamo noi donne, che a volte provochiamo stupratori e assassini. Ve lo ricordate
Vorrei che non solo oggi fosse ben chiara una cosa: uomini che leggete, io vi adoro, e credo non siate talmente in preda a primordiali istinti che vi impediscono di controllarvi se una donna ha una gonna corta. Perciò la tesi dei pochi vestiti addosso=donna che se la cerca, va sbugiardata.

Chiediamoci piuttosto perchè in Italia, una donna  debba aver paura a scendere da un treno e tornare a casa da sola all'imbrunire. Chiediamoci perchè  Il 15,64% delle donne è stata vittima di violenza sessuale e il 13,27%  ha subito stalking  (dati di Di.Re scoperti dopo aver letto l'interessante post di Nadia Somma). Non c'è da stare allegri se dopo aver denunciato più volte chi infastidisce e minaccia, si finisce male. Perchè una donna non può essere tutelata? Perchè viene permesso tutto questo? Perchè è stato addirittura coniato un termine come "femminicidio", da quanto la situazione sia diffusa? Non può essere una condizione normale!

Ed è inutile illuderci che in Italia ci sia la parità tra sessi, almeno in ambito occupazionale.
Una donna è avvantaggiata anche in maniera esagerata (e a volte ingiusta) quando si deve valutare a chi affidare i figli, a matrimonio finito, ma per il resto tra i due sessi rimane un enorme divario. I dati Istat del 2011 , parlano del bel paese come il luogo dove solo il 58,5%  delle donne con un figlio pre adolescente lavora. Dato che scende al 54% quando si hanno due figli. Per poi arrivare ad uno sconfortante 33% se si decide di affrontare una terza gravidanza. E nel 2012 le cose non sono certo andate meglio: quasi una madre su quattro, ha perso il lavoro dopo la nascita del primogenito.
 Gli asili sono pochi, e costano parecchio ed è  utile aggiungere che poche aziende agevolano la lavoratrice mamma. Probabilmente per i costi del lavoro altissimi, anche in questo caso, in Italia.
Ed è così che ci sentiremo ancora chiedere, durante i colloqui se abbiamo intenzione di farci una famiglia oppure no. Domanda particolarmente fastidiosa, quando il nostro curriculum vitae coincide con l'esigenze dell'azienda.

Ed a proposito di lavoro, voglio concludere con quello che ho iniziato, ovvero l'interesse al corpo femminile, da parte della società. Una volta discutendo con un ragazzo, venne fuori la questione della possibilità per la donna, di usare la propria avvenenza  (per dirla in maniera gentile..) allo scopo di far carriera. A parte che i dati dimostrano che solo il 6% del personale femminile è veramente nella "stanza dei bottoni" delle aziende (dato ancora una volta sconcertante), perchè io donna, devo pensare a questo tipo di scorciatoia? Perchè si dovrebbe arrivare così in basso?  Se una donna usa questo  metodo, abbia sulla coscienza il fatto che in questo modo si rende svantaggiosa la situazione delle donne (la maggioranza)  che non vogliono scendere a copromessi tanto biechi.

Facciamo squadra invece, amiche. E non dite che è impossibile: anzi!
Facciamoci gli auguri, non aspettiamo che ci arrivi la mimosa dal fidanzato: eliminiamo l' usanza consumistica, perchè l'international woman's day, non è certo stato fondato per questo. Anzi, vi dirò di più: se la condizione fosse di totale parità esso non avrebbe ragione d'essere. Invece è, e anche troppo.

Today is the the woman's day. In reality, there is no reason to be happy. In Italy.Last night I saw for the 'umpteenth time (and know I'm not the only one, since the display data on you tube), the famous curtain of Silvio Berlusconi, and  the employee of green power, Angela Bruno. The young now it seems not to work for that company, but before unfortunately, had already lost. If a woman has to accept to be treated in that way, for any purpose (attract sympathy, get a promotion, to become famous ..) then we  are in the end.I don't want to talk about politics: mine is just an example, and I think reviewing the video, the fault lies especially those who laughed at the jokes and allusions that Berlusconi did turn to look at the Bruno's backside.Now the predicament in which the woman was found, has been exploited. By those who say that she felt "honored" (and perhaps would like to be in his place-infinite sadness-). By those who invited her to speak for the umpteenth time that line worthy of the worst humor trivial, most of the time not to hear her reasons, but with the sole purpose to discredit Berlusconi. From talking to on the fact that the blue suit, was not the most chaste.

So, if a woman is beautiful and dresses in a feminine way, in Italy, must resign himself to be the victim of heavy praise, and if you rebel against the situation, is once again the victim of those who said that "if you asked for it ". Maybe another woman, makes similar comments. Because we live in the country where a pastor can afford to say that in the end, we are women, which sometimes provoke rapists and murderers. Do you remember?I wish today wasjust one thing very clear: men who read it, I adore you, and you aren'tso gripped by primal instincts that lose your control  if a woman has a short skirt. So, the thesis of the few clothes on = if woman is looking for it , is a lie.

Ask rather because in Italy, a woman should be afraid to get off a train and go home alone at dusk. Let us ask ourselves why the 15.64% of women have been victims of sexual violence and 13.27% have been stalking (data Di.Re discovered after reading an interesting post by Nadia Somma). There isn't  to be happy if after repeatedly denounced those who annoys and threatens, it ends badly. Why a woman can't be protected? Why is this allowed? Why was even coined a term like "femicide", how widespread the situation gives? It can not be a normal condition !

And it is useless to pretend that in Italy there is equality between the sexes, at least in the employment field.A woman han   an exaggerated advantage (and sometimes unfair) when you have to consider who to entrust their children, after an ended  marriage, but for the rest of the sexes remains a huge gap. ISTAT data of 2011, talk about Italy as a place where only 58.5% of women with one child pre teen works. Given that drops to 54% when you have two children. And then arrive to a discouraging 33% if you decide to deal with a third pregnancy. And in 2012 things are certainly not have been better: almost a mother of four, lost her  job after the birth of the first child.The kindergartens are few, and they cost a lot and it is worth adding that few companies help the working mom. Probably for labor costs very high, also in this case, in Italy.And that is how we will feel even ask during the job interview if we are going to make a family or not. Demand particularly annoying when our CV coincides with the company's needs.

And talking about  work, I want to finish what I started with: interest in the female body, from the society. After talking with a guy, it turned out the question of the possibility for women to use their own attractiveness (to say it kindly ..) in order to make a career. Apart from that the data show that only 6% of female staff is really in the "nerve center" of the companies (as once again puzzling), because I am woman, why think this kind of shortcut? Why should you get so low? If a woman uses this worker method, has on the conscience  the fact that in this way it becomes disadvantageous the situation of women (the majority) that don' t want to get off at so sinister method.

Let's team instead, friends. And don't say that is impossible, indeed!Let's make greetings,don't expect that you get the mimosa from your boyfriend: eliminate the 'custom consumer, because the international woman's day, has certainly not been established for this. In fact, I will tell you more: if the condition had full equality it would have no reason for being. Instead, it is, and too much.

2 commenti:

  1. Come ho scritto tempo fa sulla violenza alle donne ribatto che la donna è discriminata in moltissimi casi come da te descritti.Non vedo perchè la donna debba essere
    picchiata,perseguitata,trattata peggio di una bestia da chi è più forte di lei solo perchè uomo.
    Coraggio donne che io come uomo sono dalla vostra parte e
    vi dico:reagite e colpite per prime.

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    1. più che altro dovremmo non essere costrette a difenderci da sole, a mio parere!

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