martedì 2 ottobre 2012

I love shopping con il baby (ma anche no)


Come ben sapete il mio mestiere è quello di commessa.
Credetemi: ne vedo di cotte e di crude. Ed oggi vorrei parlare di tutte quelle mamme che portano il loro bimbo in negozio, mentre fanno shopping.
Ci sono centri commerciali che hanno al loro interno un angolo riservato alla prole degli avventori. Avete presente quei piccoli recinti pieni di palline colorate, dove un'adolescente pagata con il minimo salariale, cercherà di non far sprofondare vostro figlio? Ecco. Ma nei più comuni negozi questo spesso non c'è, e allora? Il bimbo viene con voi. Esaminiamo le situazioni più comuni che un'addetta alle vendite è abituata a vedere (e sopportare).

Oh baby baby it's a wild world: piccole pesti, che accompagnano la madre o il padre a fare spese. Urlano, corrono, scaraventano maglie diligentemente piegate dagli scaffali. Sputano sugli specchi (l'ho visto con i miei occhi). Si arrampicano dove è più pericoloso e giocano con oggetti che possono far loro del male (esempio? i chiodini degli anti-taccheggio). E le madri? Pie donne che si limitano a blandi rimproveri del tipo- "Su, stai buonino". Preparatevi care signore, ad andare a fare shopping per anni dal fruttivendolo. Perchè???Beh chi porterà le arancie in prigione a quel piccolo delinquente che state crescendo? E pensare che le irresponsabili siete solo voi.

Do you really want to hurt me? : capita sempre più frequentemente che la mamma prometta al bimbo che se sta buono gli comprerà un giocattolo. Ma spesso, queste donne mentono. E allora? Si prevedono pianti e stridore di denti. Aiuto

 If you wear that velvet dress: ci sono madri che nutrono grandi aspettative per la propria prole. Chi vorrebbe un figlio avvocato, chi sogna un futuro da grande scienziato. Altre invece sperano di ritrovarsi il futuro Valentino, o la novella Chanel, tra i propri pargoli. E' l'unica spiegazione che mi do, quando vedo una madre chiedere ad un bambino di 4 anni, consigli sull'abbigliamento. A volte le creature rispondono candidamente "No, non mi piace", vanificando tutto il mio lavoro. Sgrunt.

I'm hungry: il colmo dei colmi. Una madre in allattamento che girava per il negozio con un bambino al seno, e nel frattempo, analizzava dettagliatamente i vestiti appesi. E io che credevo che nutrire il proprio piccolo fosse un gesto intimo e dolce...

She's got issues: niente da fare, spesso i pargoli vorrebbero stare al parco giochi, invece che a fare shopping, soprattutto se la giornata è soleggiata. E allora? Nervosismo e irritabilità, unite alla stanchezza (poverini!) fanno piangere a dismisura i piccoli. Creando un effetto "domino": comincia uno, si uniscono tutti gli altri. Il negozio diventa così un coro di lamenti che ve lo raccomando...

Consiglio spassionato? Se proprio non avete nessuno che può tenervi il piccolo per qualche ora, investite quei 30 € di babysitter. Ne va della vostra salute mentale. E soprattutto di quella dei vostri adorati figliuoli.



As you know my job is sales helper.Believe me, I see the sorts of things. And today I would talk about all those mothers who bring their child into the store, while shopping.There are shopping centers that have within them a corner reserved for the children of the customers. You know those small enclosures filled with colored balls, where teenager paid the minimum wage, will try not to sink into your child? Here you are. But in the most common stores that often there is not, so what? The child is with you. Let's examine the most common situations that clercks are used to seeing (and bear).Oh baby baby it's a wild world: Ninjas, accompanying the mother or father shopping. They scream, run, hurl shirts carefully folded on the shelves. Spit on the mirrors (I saw it with my own eyes). Climb where  is most dangerous to climb and play with objects that can hurt them (example? Tacks of anti-shoplifting). And the mothers? Pious women who only mild rebukes like-"Come on, be goodie." Get ready dear miss, to go to the grocery to shop for years. Why?? Well, who will bring the oranges in prison for that little thug who were growing up?The irresponsible is only you.Do you really want to hurt me? : It always happens more frequently than the child's mother promise that if the child will be good she will buy a toy. But often, these women are lying. So what? Expected weeping and gnashing of teeth. Help.


If you wear That velvet dress: there are mothers who have high expectations for their offspring. Who would want a lawyer son, who dreams of a future as a great scientist. While others are hoping to meet the future Valentino or the new Chanel on their babies. It 's the only explanation that I do when I see a mother  ask at a  4 year old child, clothing advice. Sometimes the creatures respond candidly, "No, I don't  like", nullifying all my work.
Sgrunt.I'm hungry: the height of the ridges. A nursing mother who ran the store with a baby at the breast, and in the meantime, analyzed in detail the hanging clothes. And I thought that nurture a small gesture was intimate and sweet ...She's got issues: nothing to do, the little children would often stay at the playground, instead of shopping, especially if the day is sunny. So what? Nervousness and irritability, together with fatigue (poor!) make you cry excessively. Creating a "domino effect" begins one, join all the others. The store becomes a chorus of groans that I recommend it ...Dispassionate advice? If you really haven't  anyone who can keep the baby for a few hours, spend those 30 € babysitting. It applies to your mental health. And above all,  help your children.

4 commenti:

  1. Ormai qui dove sono io, vedo "dar la teta" talmente in tante occasioni e nei contesti più disparati (esempio durante la messa, il bambino corre per i banchi e la mamma lo chiama a sè e senza problemi, per tranquillizzarlo, lo allatta),e a bambini che un altro po' e cominciano le medie, che la tua considerazione al riguardo mi ha colpito... il mondo è bello perchè vario, no?

    A presto
    Mauro

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  2. ciao Mauro. Mah, non è che mi scandalizza il gesto in se..anzi. Ma mi viene da pensare: non riesci proprio a dedicarti solo al tuo bimbo, devi per forza, nel contempo, guardare i vestiti?

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  3. Avevo scritto un bel commento lungo ma si é cancellato tutto... comunque, mentre qui le donne vivono in simbiosi con il proprio bambino fino ai 3 anni, in europa la tua domanda é molto piú azzeccata, considerato che non abbiamo nemmeno il tempo di cucinare.

    In ogni caso, concludo dicendo che un altro posto dove i bambini danno "del loro peggio" in urla e capricci generati dalla noia del viaggio é il bus: piú di una volta mi sono immaginato di alzarmi e improvvisarmi in una gara di urla fini a sé stesse con il bambino di turno. Finora sono riuscito a controllarmi, ma non garantisco per il futuro. Ma sentir piangere da lataccunga a Quito con pause di 5 minuti ogni mezz'ora mette a dura prova qualsiasi nervo.

    Per capire di che ambiente parliamo, qui c'é un documento di inestimabile valore culturle sullla risorsa "mezzo pubblico in Ecuador".

    http://www.youtube.com/watch?v=FquokbZwdvI

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