venerdì 21 settembre 2012

La gentilezza non passa mai di moda


Buon venerdì!

Come scrissi tempo fa su questo blog (in particolare nel seguente post ) , non mi ritengo una vessata e paziente commessa, ma, complice forse l'apertura domenicale e festiva, ultimamente, mal sopporto la sempre più crescente, a mio avviso, maleducazione da parte della clientela.
Credo di essere una persona solare e anche quando mi sveglio "con la luna", tento di farmela passare (spesso riuscendoci), perchè ritengo che non sia professionale trattare male un cliente. In un periodo di crisi come questo inoltre, essere gentili, è un punto a nostro favore: se un tempo il cliente spendeva 100 € con grande facilità, ora ci pensa su tre volte per spenderne la metà. Ed è allora che noi addette alla vendita dobbiamo farci in quattro per proporre il prodotto che più si avvicina all'esigenze della clientela, ma purtroppo spesso è difficile. Così troviamo a volte, muri di antipatia, perchè "offriamo solo merce molto cara". Ma signore mie, se venite a fine agosto a chiedermi una maglietta, è logico che quelle a buon mercato, sono finite. Inutile trattare male me, e lamentarsi: non sono Doc di "Ritorno al futuro", non ho la facoltà di andarvi a prendere la maglietta in stock tanto carina, che era in negozio ad inizio giugno.



Un altra cosa che non capirò mai: quanto costa salutare? Spesso molte persone arrivano e mi dicono solamente -"Vorrei tal prodotto". "Buongiorno" o  "Ciao"  li abbiamo dimenticati a casa? Insomma, almeno il saluto!
Infine una considerazione: l'ho scritto ancora ma lo ripeto. Ok non piegare e riporre sullo scaffale la merce, per carità, anche quello fa parte del mio lavoro, ma almeno non stropicciarla e buttarla a caso, ci darebbe un minimo di aiuto.
Con cordialità...la vostra commessa!

Happy Friday!

As I wrote long ago on this blog (in particular in the following
post), I don't feel an harassed and patient shop assistant , but, perhaps because now the shop is open on Sundays and feast days, I don't like the growing  rudeness of some customers.
I think I'm a kind person and even when I wake up "in a bad mood", I try to get over it (often succeeding), because I think that it is not professional mistreat a customer. In a time of crisis like this also, be kind, it is a point in our favor: if once the customer spent € 100 with ease, and now he thinks of three times to give half. And that's when we have to make us involved in the sale of their way to offer the product that most closely matches the needs of your customers, but unfortunately it is often difficult. Thus we find sometimes, walls of antipathy, because "we only offer products very expensive." But ladies, if you come at the end of August to ask for a T-shirt, it 's logical that those cheap, are finish. Needless to mistreat me and complain, I' m not Doc of "Back to the Future",I can't take that shirt in stock so pretty, that was in the shop at the beginning of June.

One other thing I will never understand: how much is healthy? Often many people come and tell me just - "I would like this product." "Hi" or "Hello" has forgotten  at home? Well, at least say hello!

A final consideration: I've written yet, but I repeat it. Ok not fold and store the shirts on the shelf, for heaven's sake, that too is part of my job, but at least don't throw it at random, would give us a minimum of help.

 

Nessun commento:

Posta un commento

I love your comments!