lunedì 25 luglio 2011

We only say goodbye with words

Sabato 23 luglio 2011, come tutti ormai saprete si è spenta Amy Winehouse, talentuosa e tormentata artista, resa celebre (ironia della sorte) dalla canzone "Rehab", singolo estratto dal bellissimo album "Back to black".

In questi giorni se ne sono sentite di tutti i colori, dalla retorica più ipocrita, al più spietato cinismo: tanti hanno tentato di dire la loro riguardo la prematura dipartita dell'eccentrica cantante, che non aveva fatto certo mistero della sua dipendenza da alcol e droga.
Tuttavia non è stato al momento possibile capire le reali cause che hanno portato al decesso, e si prospettano  altre settimane nell'attesa di sapere la verità.
Quello che fa più male di questa storia è il talento che è andato completamente sprecato, e la giovane vita spezzata. Non credo sia il caso di dire che la cantante ha scelto deliberatamente di finire così: non stiamo parlando di uno sballo occasionale conclusosi male, ma di dipendenza. Senza scomodare Freud,  penso si possa affermare che Amy soffriva immensamente per la sua solitudine (un matrimonio fallito alle spalle e problemi  con l'attuale  fidanzato) e per la depressione. Più volte aveva tentato di risalire la china, ma poi quel vuoto, che si portava dentro, l'aveva spinta a scavare il fondo, ancora ed ancora, fino al tragico epilogo.

Ed ora, cosa ci resterà di Amy Winehouse? Due album molto belli: "Frank" ed il celebre "Back to black". Migliaia di foto, spesso poco lusinghiere. Video e programmi che la ritraggono nel pieno della sua carriera e negli abissi dell'ultimo deludente concerto a Belgrado, dove l'artista non si reggeva in piedi, figuriamoci se ce la faceva a cantare.
La madre ha commentato amara che -"Era solo una questione di tempo"- frase tristissima e purtroppo vera.

Una delle voci più interessanti degli ultimi anni se n'è andata. Si sa che venerdì notte aveva fatto scorta di droga. Si sa che aveva litigato con l'attuale fidanzato. Si sa persino che ultimamente preferiva bere vodka. I giornali non perdevano l'occasione per scrivere delle bravate di Amy Winehouse.
Molti sapevano chi era e forse si interrogheranno sul perchè questa persona fragile è morta sola, a 27 anni, nella sua casa di Londra.
Si sprecano i paragoni, si tira fuori la storia del "club 27", ovvero delle rockstar morte a quell'età. Ci si arrabbia e ci si chiede come una cantante ricca e famosa possa arrivare ad autoannientarsi in questo modo, mentre molte persone "comuni" hanno problemi peggiori.
Ma ad una domanda non trovo  risposta...quant'era profonda la depressione che ha portato questa breve vita, ad una fine tanto triste?


Ed io voglio ricordarla così, in piena forma, con la sua voce bellissima che scandisce tristi canzoni d'amore.
Ho avuto la fortuna di vederla in concerto, anni fa, ai tempi della promozione di "Frank".
Era il "Cornetto free music festival", in piazza Duomo a Milano. Una dei presentatori era Ambra Angiolini che scherzò sul fisico di Amy (allora molto più in carne e formosa dei tempi di "Back to black"). In effetti sul palco si presentò questa ragazza con una minigonna cortissima, tacchi alti e trucco pesante. Anch'io ero  perplessa da questo look, ma poi Amy Winehouse si mise a cantare ed io rimasi a bocca aperta. Una voce così, chissà se la risentirò mai dal vivo.

R.i.p per te parlerà sempre la tua musica.



Saturday, July 23, 2011, as we all know  Amy Winehouse died, talented and troubled artist, made famous (ironically) from the song "Rehab" single from the beautiful album "Back to Black."

These days they have heard s, the most hypocritical rhetoric, the most ruthless cynicism and many have tried to  say something about the untimely demise on the eccentric singer, who had never done some mystery of his addiction to alcohol and drugs.However it was not yet possible to understand the real causes that led to the death, and other weeks ahead waiting to know the truth.What hurts most about this story is that the talent was completely wasted, and the young lives shattered. I don't think it is appropriate to say that the singer has deliberately chosen to end this way: we're not talking about an occasional buzz that went wrong, but dependence. Without disturbing  Freud, I think we can say that Amy was suffering immensely for its solitude (behind a failed marriage and problems with the current boyfriend) and for depression. Several times she tried to rise up, but that void, which is carried inside, pushed her to dig the bottom, again and again, until the tragic denouement.
And now, what will remain of Amy Winehouse? Two very beautiful album "Frank" and the popular "Back to Black." Thousands of photos,  unflattering many times. Video and programs that portray the prime of his career and in the depths of the last disappointing concert in Belgrade, where the artist does not stand on his feet, unable to sing.The mother said  - "It was just a matter of time" - a phrase very sad and unfortunately true.

 
One of the most interesting voice of recent years is gone. We know that Friday night had stocked up on drugs. It is known that she had quarreled with the current boyfriend. We even knows that ultimately he preferred drinking vodka. The newspapers didn' t lose the opportunity to write the antics of Amy Winehouse.Many knew who she was and probably wonders why this person is dead alone , aged 27, at his home in London.Comparisons abound, they  pull out the history of the "Club 27",  death of rock stars at that age. We are angry and we ask about how a singer can get rich and famous in this way to self-annihilation, while many "ordinary" people have worse problems.But a question to answer ... how deep is the depression that make this short life to a so sad end?

 
And I want to remember it well, in good shape, with his beautiful voice that sing sad songs of love.I was lucky enough to see her in concert years ago, when the promotion of "Frank."It was the "Cornetto free music festival" in Piazza Duomo in Milan. One of the presenters had joked that the physical of Amy (then much in flesh shapely and times of "Back to black"). In fact, this girl came on stage with a very short skirt, high heels and heavy makeup. I was also perplexed by this look, but then
Amy Winehouse started singing  and I gasped. A voice like that, who knows if I will listen again, live.
R.i.p for you will always speak your music.

Nessun commento:

Posta un commento

I love your comments!