lunedì 2 maggio 2011

Istanbul andata e ritorno

Cari lettori, care lettrici, lo so è un'infinità di tempo che non aggiorno questo blog. Durante questo tempo sono successe parecchie cose interessanti, ma questa sera,  vi parlerò del mio ultimo viaggio, ad Istanbul.

L'arrivo

Vi consiglio vivamente la compagnia aerea Air Pegasus. Puntuale, con aerei puliti e grandi ed economica! Partendo da Bergamo (Orio al Serio) arriverete nella parte asiatica di Istanbul, all'aeroporto Sabiha Gökçen .
In questo caso avete due possibilità: pagare 10 euro e farvi trasportare da un pulman privato, fino al vostro hotel, oppure comportarvi come la popolazione locale. Io ho fatto la seconda scelta: con meno di tre euro ho preso il pulman di linea (e10), verde, proprio fuori dall'aeroporto, e poi il traghetto. Il bus infatti arriva fino a Kadikoy, poi con il traghetto arriverete a Eminonu, il porto più vicino a Sultanahmet, la parte più conosciuta e visitata di Istanbul. Credo sia molto bello provare a girare questa città con i mezzi che usano i locali: i taxi a volte risultano cari, e si perdono scene molto belle. Un sempio? Nei traghetti non è difficle vedere anziani che nutrono i gabbiani come se fossero i loro animali domestici!


Ovviamente dovete vedere..

  • La moschea blu: la famosa camii non ha bisogno di tante presentazioni, non credete?
  • Aja Sofia: una moschea che è stata anche una chiesa. Ora è un museo e vi assicuro che è difficile trovare qualcosa di più interessante dal punto di vista storico e artistico 
  • Yerebatan Sarayi: o basilica cisterna, in italiano. Il colpo d'occhio è fenomenale: grandi colonne si specchiano sull'acqua, in una luce arancione di grande effetto.
  • La torre di Galata e il ponte: sono due simboli molto importanti di Istanbul. Personalmente non sono salita sulla torre, ma ho preferito visitare il quartiere intorno, vivo e stimolante, oltre che storico (è infatti l'antica Pera). Il ponte di Galata invece, è suggestivo di sera, quando è illuminato dalle luci dei ristorantini sottostanti. Sia di notte, che di giorno molti pescatori vi si recano. Nelle vicinanze, dalla parte di Karakoy, troverete un mercato del pesce, dove mangiare, se vi va.
  • Topkapi palace, ed harem: il palazzo dove abitava il sultano, offre un bellissimo ricordo di questa città. Visitando le tante parti della struttura, con giardini e aree museali, sembra di tornare all'epoca imperiale.
  • Il Grand Bazar: armatevi di pazienza e contrattate. In questo enorme mercato coperto funziona così. Qualsiasi sia il vostro acquisto, dovrete perdere un pochino del vostro tempo ma ne vale la pena: i tappeti, le lampade, i gioielli che si trovano sono spesso delle vere occasioni. Verso Eminonu, c'è anche un piccolo mercato delle spezie, molto carino da visitare.

 Vivamente consigliati

  • La crociera sul Bosforo, corno d'oro: anche qui, con i mezzi pubblici potete farla da soli, ma se siete pigri o non avete voglia di cercare traghetti e coincidenze, esistono diverse compagnie locali che offrono un tour per circa 10 euro. Vi prego però: lasciate stare le imbarcazioni che sparano la musica a cento, magari dance..non vedo cosa c'entri con questa città e con la cultura turca...
  • Eyup camii: si trova nell'omonimo quartiere, raggiungibile con il classico tour del corno d'oro o con i traghetti locali. A me ha colpito molto, forse perchè è stata la prima moschea che ho visto in tutta la mia vita. Non si tratta di una piccola camii, bensì di uno dei  luoghi più  santi per l'Islam. Non è difficile vedere donne vestite di nero, con il volto quasi interamente coperto, e bambini vestiti di bianco, simili a piccoli sultani: vengono qui a pregare e successivamente, per la circoncisione.
  • Pierre lotti caffè: sempre ad Eyup, sulla collina, questo storico caffè offre una vista panoramica di Istanbul, molto bella. Dicono inoltre che vi si prepari il miglior caffè turco della città. Prima di arrivarci, si deve attraversare un grande cimitero che si estende su tutta la collina.
  • La spettacolare danza dei Dervishi: una danza ipnotica, in circolo su se stessi, che alcuni devoti dell'Islam praticano ancora, ai giorni nostri. Ve la proporranno in vari ristoranti, ma vi consiglio di non accontentarvi di questa soluzione turistica. Le mie amiche ed io, ci siamo recate presso un'agenzia del luogo, Les arts turcs (si trova vicinissima alla moschea blu), che ci ha portato in un monastero, dove  abbiamo assistito ad una celebrazione e successivamente, allo spettacolo.
  • Barat e Fatih: questi quartieri sono molto poveri. Non è difficile essere avvicinati da bambini che ti chiedono ( in inglese) una moneta. I panni sono stesi tra una casa e l'altra. Edifici fatiscenti, fanno bella mostra di se, tra le minuscole vie. Ma questi posti sono molto caratteristici e si ha l'impressione di essere nel cuore della vera vita di Istanbul. Va detto che siamo in quartieri decisamente tradizionalistici, dove quasi tutte le donne che ho visto, avevano il viso quasi interamente coperto dai veli neri. Nessuno però si è comportato male o ci ha importunato o disturbato ( ervamo cinqe ragazze, palesemente turiste occidentali..). Da vedere la chiesa di Chora, trasformata in museo, molto bella.
  • Il ponte sul Bosforo: bello il ponte sospeso, soprattutto di sera, quando cambia colore grazie ad una bella illuminazione!
Night life

Anche se non fumate, vi consiglio di provare i narghilè, tipico di questa parte del mondo. Inoltre assaggiate il Raki, bevanda all' anice, non è molto alcolica.
I nottambuli possono recarsi a Taksim e Beyoglu, quartieri nella parte occidentale di Istanbul (che ricordiamo ha una parte europea ed una asiatica). Vi consiglio di cenare a Beyoglu: vi troverete molti ristorantini con buona cucina turca, mentre per i locali è più bella la vicina Taksim. Verrete sicuramente fermati da qualche pr: potete scegliere quale posto preferite. Spesso ci sono bar con due sale, una con musica dal vivo (ottima: pop e rock anche internazionale) e una con un dj che propone qualcosa di ballabile.
Questa zona di Istanbul, ricorda molto i centri storici delle città europee ed è ricca di negozi.

Mangiare, cibo, prelibatezze

Non vi consiglio di recarvi ad Istanbul, solo in un caso: se siete a dieta. I dolci sono squisiti, il pane è buonissimo (come il simit, il tipico crostino rotondo  che si trova in qualsiasi panetteria, per strada e nei traghetti) i kebab sono ottimi. Per gli amanti della pizza, c'è un equivalente turco, a forma di barchetta, un pò più piccola nelle dimensioni: si chiama   Lahmacun, oppure in alcuni ristoranti, semplicemente Pita.
Buonissime anche le polpette:i Kofte, ed il Borek, una sfoglia ripiena..io l'ho assaggiata alle patate e ve la consiglio.

I ristoranti sono spesso economici e offrono cibo buono, ma facendo attenzione alle elementari norme igieniche, si possono assaggiare i cibi venduti per strada. Per chi ama il pesce, consiglio di recarsi ad Eminonu e provare il panino con le sarde, servito direttamente dalle griglie posizionate nelle barche che ormeggiano al porto.



Popolazione

I turchi sono persone molto ospitali e spesso sono orgogliosi delle loro origini. Vi capiterà spesso, nei bar, di non poter rifiutare il thè che vi offriranno: possono darvelo alla mela (questo è quello riserveto ai turisti, loro non lo berranno: è troppo dolce) o quello più forte (a voi magari non piacerà, il sapore ricorda quello dell'infuso quando ci avete lasciato per troppo tempo la bustina, in ammollo. Ma è quello che bevono loro). Il caffè invece si paga sempre, e a noi italiani, non piace: ha un sapore fin troppo particolare e molti fondi.
Vi capiterà di trovare insitenti alcuni commercianti o ristoratori, che vi invitano a visitare la loro attività, ma non sono mai troppo fastidiosi.
Le donne spesso sono vestite all'occidentale, ma non è raro vederle con il velo islamico, che spesso copre metà volto, ed è nero. Tuttavia sembra non essere una scelta imposta dalla società: ogni donna può vestirsi come più le piace, o almeno è quello che ho percepito. Personalmente, non ho avuto particolari problemi con l'abbigliamento, anche perchè non mi vestivo o truccavo in maniera provocante o appariscente.
La sera, si vedono molte coppie, ma non tante ragazze che girano in gruppetti. I giovani (e non solo) uomini turchi, vanno volentieri a conoscere le turiste e corteggiano apertamente, senza usare giri di parole. Tuttavia, anche in questo caso, non sono fastidiosi o insistenti, in caso di rifiuto.

Attenzione ai taxisti: come alcuni loro colleghi italiani non sono esempio di onestà. Capita di accordarsi su un prezzo, per poi finire dall'altra parte della città, per presunte strade chiuse alla circolazione. Ovviamente il prezzo sale, anche se le auto sono sprovviste di tassimetro. Ora, non voglio certo fare di tutta l'erba un fascio, ma vi consiglio di far chiamare dall'hotel, il taxi, in modo che il prezzo sia consordato dall'addetto alla recption o comunque sia quello della centrale. Va detto che di notte la tariffa sale di qualche lira turca.

Se parlate in inglese, non avrete difficoltà a farvi capire. Quasi tutti lo parlano e lo comprendono bene.

Considerazioni finali

Consiglio una   vacanza di cinque giorni almeno, ad Istanbul. E' una città magica, divisa tra Europa ed Asia. Un'esperienza unica, da fare almeno una volta nella vita.
Inoltre, è abbastanza economica: il cambio con la lira turca, per l'euro è decisamente vantaggioso.






Dear readers, , I know it has plenty of time not updating this blog. During this time, several interesting things have happened, but tonight, I will speak of my last trip to Istanbul.

 
The arrival

 
I highly recommend the airline Air Pegasus. Timely, with clean air and big and it is cheap! Starting from Bergamo (Orio al Serio) arrive on the Asian side of Istanbul, Sabiha Gökçen Airport.In this case you have two options: pay 10 € and you carry on a private coach, to your hotel, or act like the local population. I made the second choice with less than three € I took the bus line (e10), green, just outside the airport, and then the ferry. The bus arrives in fact up to Kadikoy, then you will arrive by ferry at Eminonu, the nearest port in Sultanahmet, the most known and visited in Istanbul. I think it's very nice to try to turn this city by using the local taxis are sometimes expensive, and you lose very beautiful scenes. An example? In the ferry is not difficle see older people who feed the seagulls as if they were their pets!Obviously you have to see ..

   
* The Blue Mosque: the famous Camii does not need a lot of presentations, don't you think?
    
* Aja Sofia: a mosque which was also a church. It is now a museum and I assure you that it is hard to find something more interesting from the standpoint of historical and artistic
    
* Yerebatan Sarayi: basilica cistern. The view is phenomenal, great columns are mirrored on the water in an orange light to great effect.
    
* The Galata tower: and the bridge are two very important symbols of Istanbul. Personally I am not climb the tower, but I preferred to visit the district around, alive and exciting, as well as historical (it is the old Pera). The Galata bridge however, is striking at night when illuminated by the lights of the restaurants below. Both at night than during the day many fishermen go there. Nearby, on the side of Karakoy, you will find a fish market, where to eat, if you like.
    
* Topkapi palace and harem:  the palace where the Sultan lived , has a wonderful memory of this city. Visiting the many parts of the structure, with gardens and museum areas, it seems to return the Imperial Period.
    
* The Grand Bazaar: be patient and contracted. In this huge indoor market works well. Whatever your purchase, you lose a little of your time but it's worth it: the rugs, lamps, jewels that are often the real opportunities. At Eminonu, there is also a small market of spices, very nice to visit.

 
Highly Recommended

 
* The cruise on the Bosphorus, Golden Horn: here too, with public transport you can do this alone, but if you're lazy or have no desire to found all  ferry connections, there are several local companies that offer a tour for about 10 €. But please: don't choice the boats that shoot  music, dance .. I don't see what this has to do with the city and the Turkish culture ..
    
* Eyup Camii: located in the district, reached by the traditional tour of the Golden Horn or the local ferries. I was very impressed, maybe because it was the first mosque I've seen in my entire life. This is not a small Camii, but one of the holiest sites in Islam. It is not difficult see women dressed in black, her face almost entirely covered. There are  children dressed in white, like small sultans: come here to pray and then for the circumcision.
    
* Pierre lots coffee: always Eyup, on the hill, this historic café offers a panoramic view of Istanbul, very beautiful. They say also that you prepare the best turkish coffee in town. Before you get there, you must cross a large cemetery that stretches across the hill.
    
* The spectacular dance of the Dervishes: a hypnotic dance in a circle on themselves, that some devotees of Islam still practice, today. There will propose in the various restaurants, but I advise you not satisfied with this solution for tourists. My friends and I,  went with an agency of the place, Les Arts Turcs (located close to the Blue Mosque), which led us to a monastery, where we attended a celebration and then the show.
    
* And Fatih Barat: these neighborhoods are very poor. It is not difficult to be approached by kids asking you (in English) a coin. The clothes are spread between a house and another. Dilapidated buildings, make a fine show if, among the tiny streets. But these places are very distinctive and gives the impression of being in the midst of real life in Istanbul. It must  said that are very traditionalist  neighborhoods, where almost all the women I saw had his face almost entirely covered by veils blacks. But no one has done wrong or are bothered or disturbed (we where five  girls, obviously Western tourists ..). To see the Church of Chora, now a museum, very nice.
    
* The Bridge on the Bosphorus: the beautiful suspension bridge, especially at night, when it changes color thanks to a lovely light!Night life

 
Even if you don't smoke, I advise you to try the nargilè, which is typical of this part of the world. Raki also tasted the drink to 'anise, not very alcoholic.Night owls can head to Taksim and Beyoglu districts in the western part of Istanbul (which include a European side and one Asian). I recommend dinner at Beyoglu: you will find many restaurants with good food of Turkey, the clubs are more beautiful in the near Taksim. You will definitely stop by some pr: you can choose which location you prefer. Often there are clubs with two rooms, one with live music (good: pop and rock, including international) and one with a DJ that offers something to dance to.This area of ​​Istanbul, very reminiscent of the historic centers of European cities and has lots of shops.

 
Eating, food, treats

 
I don't advise you to go to Istanbul, only one case: if you are on a diet. The desserts are delicious, the bread is delicious (as simit, the typical round crouton that is found in any bakery, down the street and on the ferries) kebabs are excellent. For pizza lovers, there is a turkish equivalent, boat-shaped, a little smaller in size: it is called Lahmacun, or in some restaurants, simply Pita.It is also delicious meatballs: the Kofte, and Borek, a pastry filled .. I have tasted the potatoes and I recommend it.

 
The restaurants are often cheap and offer good food, but paying attention to basic hygiene, you can taste the food sold on the street. For fish lovers, I suggest you go to Eminonu and try the sandwich with sardines, served directly from the grids placed in the boats that dock at the port.Population

 
The Turks are very hospitable people and are often proud of their origins. In  bars, you can't refuse when they  will offer you tea: apple can give it to you (this is what reserved to tourists, they do not drink: it's too sweet) or the stronger (you might not like it, the flavor is reminiscent of the infusion when you left for too long the sachet, to soak. But that's what they drink them). The coffee but you always pay, and we Italians do not like: it tastes too much, and have a lot of residues.You'll find the insistence of some retailers and restaurateurs, who invite you to visit their business, but never too annoying.The women are often dressed in Western, but it is not uncommon to see them with the Islamic veil, which often covers half his face, and black. However, it seems not a choice imposed by the society: every woman can dress as she likes most, or at least that's what I felt. Personally, I have not had any  problems with clothing, because I wasn't  dressing  provocative .n the evening, we see many couples, but not many girls in small groups. The young (and not only) Turkish men, are happy to know tourists women. However, even in this case are not bothersome or persistent, in case of refusal.Beware of taxi drivers: how some of their Italian colleagues are not an example of honesty. Happen to agree on a price, only to end up across the city, for alleged roads closed to traffic. Of course the price goes up, even if the cars are not equipped to tassimeter. Now, I don't wana say that all do like this, but I advise you to call from the hotel, a cab, so the price is agree  with the recption or whatever to the company. It must be said that at night the fare rises of some Turkish lira.If you speak English, you will easily make yourself understood. Almost all speak it and understand it well.

 
Concluding Remarks

 
I suggest a vacation of at least five days in Istanbul. It 's a magical city, divided between Europe and Asia. A unique experience, to do at least once in their lifetime.It is also quite cheap: the change with the Turkish lira to the euro is very convenient.





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